Lo scorso hanno ho affrontato un periodo di riabilitazione muscolare post lussazione della rotula. Ho provato a mangiare cibi diversi per vedere come avrebbero influenzato la mia riabilitazione: gradualmente ho introdotto più proteine nella mia dieta.

Tuttavia, anche se ho modificato alcune abitudini alimentari e mi sono allenata tutti i giorni, non ho perso peso e non ho avuto controindicazioni a questo cambiamento.

Ricordo che all’inizio ero titubante ad aumentare l’apporto proteico nella mia dieta, per evitare carichi di proteine in polvere ho introdotto nel mio menù più secondi piatti tra cui la carne e soprattutto ho dovuto aumentare le quantità per raggiungere l’introito di proteine stabilite per l’obiettivo.

Alla fine sono stata bene, non mi preoccupava il dover mangiare di più,  anche perchè il cibo che mangiavo era sano e lo stavo facendo come parte di un obiettivo di salute molto importante.

Non importa solo cosa mangi, ma anche il modo in cui lo mangi.

È ovvio che ciò che mangi è di fondamentale importanza; dopotutto, la nostra alimentazione giornaliera è un indicatore affidabile delle possibilità di sviluppare malattie croniche. Ma se ci si concentra solo sul cibo, piuttosto che sul come e sul perché lo mangiamo,  si rischia di rimanere bloccati in quell’unico pensiero: sto mangiando troppo!!

I messaggi che vengono dati dagli esperti sono tanti e contrastanti e tutti si focalizzano su cosa si deve mangiare: “dovresti eliminare i carboidrati e seguire una dieta ricca di proteine” oppure “dovresti eliminare la carne e seguire una dieta vegetariana”,  “dovresti bere per una settimana frullati detox per purificarti, “dovresti mangiare sempre questo e non mangiare mai quello”.

Tutte queste informazioni, tutte insieme, creano ancora più confusione e sono come un rumore di fondo quando si cerca di capire come mangiar sano e distraggono dal vero problema: stai usando il cibo per riempire un vuoto emotivo?

Se tendi a mangiare oltre il punto di sazietà, mangi molto velocemente o non vedi l’ora di mangiare (pensi sempre al cibo), allora probabilmente non stai mangiando per fame o perchè il tuo corpo richiede energia (il motivo biologico per cui si mangia) ma per sentirsi meglio.

Stai mangiando per fame di cibo o per fame di emozioni?

Se stai mangiando emotivamente, è assolutamente inutile continuare a tagliare le calorie o cercare di eliminare alcuni alimenti dalla tua dieta. Devi prima capire cosa ti spinge a mangiare in questo modo.

Di solito è l’atto di mangiare, e non il cibo stesso, ciò che riempie il vuoto. Allontaniamo le emozioni che non ci piacciono riempiendoci di cibo. Con il tempo, mangiare in questo modo diventa un’abitudine e la confusione tra la fame dello stomaco (la vera fame) e la fame della mente aumenta. 

Quando inizi a fermarti e a riflettere sul come mangi, il modo in cui pensi al cibo cambia. Questo cambiamento di pensiero (mindshift) ti aiuta a vedere che un approccio tutto o niente in cui modifichi drasticamente la tua dieta (ciò che mangi) è molto meno efficace del cambiare lentamente le tue abitudini (come mangi).

E’ per questo motivo che credo nei percorsi di cambiamento alimentare, quelli graduali che non sconvolgono l’alimentazione e tutto ciò che giro attorno ad essa. 

Un percorso alimentare graduale ti permette di associare un cambiamento di pensiero con un cambiamento nelle tue abitudini alimentari e di ottenere uno slancio motivante che rende l’intero percorso più facile. 

Se cambi il modo in cui pensi, è più facile modificare le tue abitudini. Modificare le tue abitudini ti farà pensare in modo diverso, il che rende ancora più facile continuare a cambiarle, sarà come un circolo “vizioso” positivo.

Finché continui a provare a cambiare ciò che mangi (in altre parole, la dieta) senza cambiare il modo in cui mangi, rimarrai bloccato nello stesso posto. Devi prima capire perché stai mangiando piuttosto che cambiare il tipo di alimenti che mangi. Cambiare il modo in cui mangi rende molto più facile cambiare ciò che mangi.

Cambia come pensi e quello che fai questa settimana

Vuoi iniziare questo cambiamento? Nota come ti senti prima e dopo aver mangiato. L’atto di notare piuttosto che giudicare è un cambiamento importante nel pensiero: ti aiuta a cambiare la voce nella tua testa, quella interiore che da critica diventa solidale.

Se inizi a notare le tua azioni e le tue risposte al cibo, hai già fatto il primo passo, adesso vai oltre,  e inizia a modificare ciò che fai:

  1. Pensa a un’abitudine che vuoi cambiare (A)
  2. Annota qual è l’abitudine opposta che vuoi implementare (B)
  3. Pensa a cinque o sei tasks che potresti fare per andare da A a B
  4. Ordina i tasks dal più semplice al più difficile
  5. Inizia, questa settimana, facendo il task più semplice

Crea la tua nuova abitudine alimentare, inizia con task facili:

  • mangia lentamente
  • mastica bene
  • goditi il sapore del cibo che stai mangiando
  • fermati quando senti che è abbastanza

Tutte queste azioni, influenzano anche la tua capacità di digerire il cibo e ti permettono di ottenere benefici non solo per la tua mente ma anche per il tuo corpo.

Diventare consapevoli del nostro modo di mangiare nella nostra vita frenetica quando abbiamo solo mezz’ora per il pasto, non essere disturbati durante il pasto da computer, telefono o qualsiasi altro disturbo e concentrarci solo sul cibo, è già un successo. 

Scoprirai  che mangiare “nel modo giusto” ti porterà a mangiare il cibo giusto nelle giuste quantità. Questo livello di consapevolezza nei confronti del cibo ti permette di ritrovare la consapevolezza alimentare che avevi da bambino, ti permette di capire come, cosa e quanto mangiare per imparare a mangiare in armonia ed equilibrio con le richieste del tuo corpo e della tua mente.

Provaci non te ne pentirai!!